lunedì 15 maggio 2017

Dalla fotografia al disegno

I ragazzi di terza si sono cimentati nella riproduzione di un paesaggio raffigurato in una fotografia, realizzando sullo stesso tema due elaborati, uno con la penna nera e l'altro a colori. 
 
Per il paesaggio in bianco e nero gli allievi hanno utilizzato una fotocopia, che li ha agevolati nell'individuazione delle differenti tonalità di grigi, rese con diversi tipi di tratteggi, paralleli, incrociati, ecc. 
Il lavoro è stato impegnativo, perché solo un'attenta osservazione del soggetto e un'esecuzione non affrettata hanno permesso di ottenere una riproduzione che non risultasse monotona e appiattita.
Realizzare il paesaggio a colori, con i pastelli o le matite, a detta dei ragazzi è stato molto più semplice!
Nonostante le difficoltà alcuni risultati sono ottimi. Complimenti a tutti!

Le prime al Parco Avventura "Tre Querce"

 
Clicca qui per vedere il video su Vimeo
Il Parco Avventura Tre Querce è un affascinante complesso di percorsi aerei, con passaggi sospesi tra gli alberi, ponti tibetani, liane, tirolesi. Un intero mondo da scoprire, completamente immerso nel verde e fruibile  nel rispetto dell’ambiente. Tutti i percorsi sono effettuati indossando un equipaggiamento di sicurezza (DPI) e lo staff di istruttori, durante il primo briefing, insegna come usare gli strumenti in dotazione in modo sicuro, oltre a essere sempre a disposizione per qualunque difficoltà. 
Per tutta la durata dell’attività è costante il controllo e la supervisione da parte dello staff qualificato.  Il Parco Avventura Tre Querce è stato costruito secondo le più restrittive norme di riferimento, e tutto il personale del parco è stato formato secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. L’esperienza dell’escursione al parco avventura offre ai ragazzi importanti stimoli formativi, legati allo sviluppo delle capacità motorie e cognitive, alla conoscenza dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) ed alla possibilità di sviluppare il loro spirito di osservazione, la loro coscienza ecologica e la loro conoscenza della natura.

Articolo e video a cura  della Prof.ssa Luana Vannoni

Vasi minoici: lo stile di Kamares



Le civiltà sorte nel Mar Egeo erano molto abili nella produzione di ceramiche: vasi, brocche, ciotole, anfore venivano modellati al tornio dal ceramista, con forme diverse a seconda dell’uso cui erano destinati; in seguito, il ceramografo li decorava con pigmenti naturali. 

Nell’arte cretese, dal 2000 al 1700 a.C., si diffuse lo stile di Kamares (dal nome del luogo del primo ritrovamento) caratterizzato da eleganti decorazioni a motivi geometrici, come linee, spirali, cerchi, ovali. Le figure, realizzate con colori chiari, quali bianco, giallo ocra, arancione e rosso mattone, risaltavano sullo sfondo scuro.

 Brocche dipinte in stile di Kamares

Dopo aver studiato la teoria, ai ragazzi delle classi prime è stata proposta la realizzazione di una tavola che prevedeva l'applicazione delle abilità grafiche maturate dall'inizio dell'anno scolastico e delle conoscenze acquisite nella lezione sulla pittura vascolare cretese in Storia dell'Arte.

Nella prima fase del lavoro, dopo aver spiegato il concetto di simmetria assiale e il procedimento per costruire una figura simmetrica con l'ausilio dell'asse di simmetria, gli allievi hanno disegnato la sagoma del loro vaso, scegliendola fra alcune presenti sul libro di testo. Il passo successivo li ha visti impegnati nella decorazione con figure geometriche, anche ispirate ad elementi tratti dal mondo naturale, da disporre sulla superficie del vaso in una composizione simmetrica. Gli elaborati sono stati colorati con le matite, utilizzando le diverse tonalità di giallo, arancione e rosso per le figure e toni più scuri per lo sfondo.
Di seguito alcune creazioni dei nostri "ceramografi" in erba!


Una gara un po' speciale...Un mare di libri!

"La felicità di leggere" è il titolo dato ad una ricerca commissionata dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol al Centro di Studi su mercati e relazioni industriali dell'Università di Roma Tre. Mettendo a confronto i lettori con i non-lettori, è emerso che chi legge è più felice, prova una maggiore gamma di sensazioni positive e riesce a contenere la rabbia, risultati che in verità non ci hanno sorpreso. E' importante e bello, invece, apprendere che, chi pubblica libri, sta lavorando per rendere più felici gli altri. Il rimpianto e amato Umberto Eco diceva che "Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'Infinito...perchè la lettura è una immortalità all'indietro". Secondo Roberto Saviano, "quando da piccolissimo ti abitui a quei silenziosi dialoghi, poi difficilmente riesci a farne a meno crescendo" e ancora, "nessun bambino leggerà se non vede i genitori leggere, nessun bambino leggerà se casa sua è senza libri" perchè è necessaria una sorta di iniziazione. E quando la "casa è senza libri"? Che fare? E' a questo punto che si rende necessario intervenire attivamente per avvicinare alla lettura. Ma fare pubblicità alla lettura per coltivare i lettori forti e farne nascere di nuovi e soprattutto non far disamorare i giovani è difficilissimo. Non bastano gli spot governativi come "Leggere è il cibo della mente: passa parola!" o "...più leggi, più sai leggere la realtà!". Dire "leggi, così diventi intelligente" è troppo sentenzioso, corretto ma inutile. Secondo Annamaria Testa, esperta di creatività e comunicazione, è necessario dare un'immagine vincente della lettura per diffonderne la pratica e cita qualche esempio: "bei ragazzi che leggono" girato nella metropolitana di New York, diffuso su Instagram; oppure il video di un libraio spagnolo che, facendo garbatamente il verso a Steve Jobs e alla sua leggendaria passeggiata sul palco con il suo primo pc senza fili, presenta "il nuovo dispositivo di conoscenza a vista, di nome commerciale Book, un prodotto rivoluzionario, senza fili, che funziona senza elettricità e senza connessione web" che invita a provare, assicurando grande divertimento! Insomma un video molto spiritoso che suggerisce che leggere non è affatto noioso! Da noi l'invito alla lettura passa spesso attraverso i festival, come "Un mare di libri" a Rimini, a cui abbiamo aderito già dallo scorso anno scolastico, o altre iniziative come "Nati per leggere" o il Festival a Mantova. Ma non dimentichiamo che la parola scritta ha solo 5000 anni mentre noi siamo biologicamente molto più vecchi e non siamo stati progettati per leggere: questa è un'attitudine che abbiamo imparato. Il nostro cervello lo fa con fatica, poi con grande soddisfazione e infine con vero divertimento. In tanti si sono interrogati sull'importanza della lettura e tutti hanno espresso dei giudizi assolutamente convincenti ma quello che mi ha colpito di più, per la giovane età di chi lo ha formulato, è di una ragazzina di 14 anni, Marta, che dice: "Chi ha il coraggio di andare contro corrente, seguire le sue passioni, anche quelle cosiddette "out", è capace di sognare in grande, di pensare in grande e di diventare grande. Leggere è "out", leggere è noioso...in realtà leggere è un regalo immenso che gli scrittori ci fanno. Leggere è emozione...è entrare in un'atmosfera incredibile fatta di storie, di personaggi, di vite....Se i ragazzi non riprendono in mano i libri, il livello culturale del nostro Paese precipiterà e forse dimenticheremo il piacere e il gusto di un libro." Insomma per promuovere la lettura bisogna suscitare emozioni! E questo è stato il proposito che ci ha spinti a partecipare come classi alla Gara di Lettura “Un mare di libri”! I ragazzi si sono sentiti coinvolti e hanno dato il massimo: si sono organizzati in modo sistematico, distribuendosi con equilibrio i dieci libri da leggere. Inizialmente si sono assunti la responsabilità del proprio compito, ma, superando i primi incontri, hanno manifestato sempre maggior curiosità, leggendo anche libri che non erano stati assegnati. Dapprima erano un po’ scettici, ma quando hanno superato il secondo incontro, hanno incominciato a credere di potercela fare. Così, ogni volta che si andava ad affrontare la squadra avversaria, erano sempre più baldanzosi. Tali incontri si sono svolti presso la Biblioteca Comunale di Grugliasco dove, la bibliotecaria e una sua collaboratrice hanno somministrato quesiti molto dettagliati su fatti, personaggi e luoghi presenti nei romanzi letti. E' stata una gara molto impegnativa, proprio come quelle sportive che richiedono lavoro, spirito di squadra, sportività e sana competizione con un unico e neanche velato obiettivo: far amare la lettura. A giudicare dai risultati, con grande orgoglio e soddisfazione, ci siamo riusciti, infatti, alla finale sono giunte due classi della nostra gloriosa 66 Martiri, la 2^B e la 3^B, che si misureranno il venerdì 19 maggio alle ore 17 nell'Auditorium della nostra scuola, alla presenza di genitori e docenti. Mi piace concludere queste poche considerazioni invitando a riflettere sul messaggio che, a mio avviso, resta il più bello cioè il discorso pronunciato da Lorca nel 1931 all'inaugurazione della Biblioteca di Fuente Vaqueros: "Che una biblioteca faccia regnare l'inquietudine, l'allegria, la pace...". E certamente i libri sono uno strumento molto potente se 5 anni dopo Lorca fu fucilato dai nazionalisti di Franco! 

A cura di Elisabetta Gareri, docente di lettere della 2°B e 3°B

domenica 7 maggio 2017

Escursionismo nelle Valli di Lanzo!


Dopo giorni di pioggia battente, venerdì 5 maggio, in una luminosa giornata di sole, gli alunni delle classi prime della “66 Martiri” di Grugliasco hanno respirato l’aria fresca e pulita delle montagne delle Valli di Lanzo. Che cosa c’è di meglio di un’escursione tra i boschi di betulle e le pinete per ossigenarsi e poter concludere nel migliore dei modi un lungo anno scolastico?  Passo dopo passo, le guide hanno accompagnato i ragazzi e gli insegnanti lungo il sentiero che da Traves, un tempo famosa per la produzione di chiodi, s’inerpica fino al Colle delle Lumelle attraversando Pian Bracon ed il fresco bosco di betulle del Pian delle Draie, luoghi simbolo della Resistenza e, al tempo stesso, densi di spiritualità in quanto tanto amati dal beato Pier Giorgio Frassati.  Da una fucina, ancora ben tenuta, le classi hanno percorso il sentiero costeggiato da massi ricoperti da morbido muschio, hanno appreso e potuto riconoscere le matasse della passiflora, osservare le felci ed alcuni fiori tipici del luogo, respirare i profumi del bosco fino a raggiungere il pianoro di betulle di Pian Bracon, attrezzato per un breve ristoro, sempre scortati da un simpatico cagnolino che, fin dalla partenza, non ha perso di vista i giovani escursionisti. Zaino in spalla e di nuovo in marcia verso altri luoghi incantati,  a destra un panorama mozzafiato e a sinistra un rivo d’acqua che ha segnato l’intero percorso. In prossimità di un  bivio, il gruppo ha svoltato per ritrovarsi in un’altra area attrezzata. In un batter d’occhio, dopo aver steso stuoie e teli, si è dato inizio ad un meritato pranzo, ancor più saporito del solito, e a giochi spensierati sui prati. A disposizione dei più romantici, una panchina per ammirare l’Infinito. Il tempo è volato  ed i ragazzi si sono rimessi in cammino per ritornare in paese e, quindi, a casa.  A guardare i loro occhi e l’energia che alla loro età è inesauribile, la gita si è rivelata un vero successo!

Articolo a cura della Prof.ssa Antonella Piva
Video realizzati dalla Prof.ssa Luana Vannoni
Vedi il Filmato su VIMEO  Vedi il Filmato su VIMEO

sabato 22 aprile 2017

Piccoli giornalisti crescono!





Alcune classi della nostra scuola hanno avuto, nel secondo quadrimestre, l'opportunità di conoscere il mondo del giornalismo grazie alle lezioni di Chiara Priante, giornalista del quotidiano "La Stampa". Chiara collabora con le insegnanti di Lettere ormai da anni e, grazie all'esperienza e alla competenza maturata nelle redazioni, apre una finestra sempre aggiornata sull'attualità. Quali sono le regole per scrivere un articolo? Come nasce un giornale? Come sta cambiando l'informazione? Come riconoscere le "bufale", ovvero le notizie false? Gli argomenti trattati hanno coinvolto i ragazzi che, messi poi alla prova, si sono cimentati nella scrittura di un articolo. Fra i tanti, eccone uno di Aurora Ruggeri della classe 2^D. L'alunna ha voluto unire le regole del giornalismo all'esperienza della Gara di lettura.
(articolo scritto dalla Prof.ssa Antonella Piva)


"Piccoli ragazzi, grandi lettori

Leggi, è un gioco da ragazzi! La 2^D della scuola secondaria di primo grado "66 Martiri" di Grugliasco ha partecipato alla Gara di lettura arrivando ai quarti di finale e totalizzando 34 punti. Dicono sia stata un'esperienza dura e faticosa, ma sono molto soddisfatti  del lavoro svolto ed entusiasti di questo progetto. La prossima gara si svolgerà il 30 marzo, presso la Biblioteca Civica "Pablo Neruda" di Grugliasco, contro la 2^F della scuola "Europa Unita". I libri in gara sono ben dieci, ogni ragazzo ne ha scelti due o tre (alcuni anche quattro) da leggere e da ripassare accuratamente. Tutti hanno dato il proprio contributo per portare in alto il nome della 2^D, il cammino è ancora lungo e pieno di ostacoli da superare, ma i ragazzi non si perdono d'animo. Qualcuno di loro dice che, comunque andrà, sarà una vittoria!".
(Aurora Ruggeri)








martedì 4 aprile 2017

Dreaming California.....






Prendere un aereo, attraversare l'oceano Atlantico, sorvolare gli Stati Uniti da costa a costa ed arrivare in California attraverso un viaggio virtuale, fatto di fotografie e filmati.
Ho voluto condividere questa mia esperienza indimenticabile con i miei ragazzi di 3^D, che hanno accolto questa mia proposta, collegata alla conoscenza della civiltà e della geografia americana, con grandissimo entusiasmo.... ansiosi di esplorare un mondo nuovo e al contempo affascinante, un mondo dove la natura è protagonista in tutta la sua sconvolgente bellezza.
Il viaggio durato alcune lezioni, è partito da Sacramento e, attraverso il Yosemite National Park, si è poi snodato a San Francisco, il Big Sur e la costa californiana da nord a sud, per raggiungere Santa Monica con la route 66 e Los Angeles. Ha poi toccato altri stati come il Nevada con Las Vegas, lo Utah, e poi il Grand Canyon, l'Arizona con Page e il Lake Powell, per poi terminare alla grandiosa Monument Valley.
Il risultato ottenuto (e da me consapevolmente trasmesso) è che tutti i miei ragazzi adesso sognano la California ( che bella sensazione far sognare i ragazzi) e spero che prima o poi questo loro sogno di visitare questo lontano ed affascinante paese, si realizzi.

La febbre da sogno in seguito è stata contagiosa e si è allargata a tutti gli Stati Uniti, grazie al prezioso contributo fotografico di Elisa Passadori, una studentessa che ha già avuto la fortuna, nonostante la sua giovane età, di visitare insieme al suo papà gran parte degli Stati Uniti portando a testimonianza del suo viaggio foto meravigliose di Miami, Orlando, Boston, Chicago, Atlanta, New York, San Francisco, Washington e altri bellissimi luoghi...... Il sogno continua, saliamo su un nuovo aereo e riprendiamo a viaggiare. Grazie a Elisa e al suo papà!



per un piccolo assaggio del nostro viaggio clicca qui