sabato 25 novembre 2017

25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne




le scarpe rosse: simbolo della violenza sulle donne


Il 25 Novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne; in questa data, anche in Italia, si svolgono manifestazioni, mostre, cortei e convegni per ricordare le vittime e affrontare il tema della violenza di genere.



CHI HA STABILITO QUESTA DATA? - L'assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134 del 17 Dicembre 1999 ha istituito ufficialmente la ricorrenza per sensibilizzare le persone circa questo argomento e per non lasciare sole le vittime di violenza.



25 NOVEMBRE, PERCHE'? - È stata scelta la giornata del 25 Novembre per ricordare l'uccisione delle sorelle Mirabal nel 1960 a Santo Domingo: le due donne si opponevano alla dittatura del regime di Rafael Leonidas Trujillo.




Siamo tutti concordi nel ritenere che l'educazione contro la violenza di genere e l'educazione per il rispetto di ogni essere vivente debba cominciare proprio sui banchi di scuola, in collaborazione con le famiglie.

La nostra scuola è da sempre attenta a tematiche così importanti e fondamentali.
Pochi giorni fa i nostri ragazzi delle classi seconde hanno assistito allo spettacolo  "Malala"  che narra la storia di questa ragazza-simbolo contro ogni atto di sopruso e violenza. Lo spettacolo si riproporrà in futuro alle classi terze.






Malala è la più giovane Premio Nobel per la pace, sopravvissuta a un attentato dei talebani in Pakistan. Oggi, all’età di vent’anni, è un’attivista che lotta per il diritto all’istruzione delle ragazze nel mondo. Ha fondato il Malala Fund, un’organizzazione no profit che “lavora per un mondo in cui tutte le ragazze possano studiare e vivere senza paura”. Attualmente è impegnata nel “Girl Power Trip”, un viaggio che la porta a incontrare ragazze in Nord America, America Latina, Medio Oriente, Europa e Africa al fine di aiutarle a combattere insieme per il loro futuro. Il suo motto è “One child, one teacher, one book and one pen can change the world” (uno studente, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo). Con il suo esempio, Malala ci insegna che si può avere la meglio sulla violenza e che il riscatto di molte donne violate può arrivare anche attraverso l'istruzione.
Educhiamo quindi le nostre ragazze ad avere rispetto di se stesse, ad avere conoscenza e consapevolezza di sé ed educhiamo i nostri ragazzi ad avere rispetto per il mondo femminile: fin dalla più tenera età  devono assolutamente avere presenti questi principi fondamentali. Possiamo combattere contro il numero sempre più alto di violenze, soprusi e femminicidi, sensibilizzando il mondo degli adolescenti attraverso letture mirate, visione di spettacoli teatrali e film, dibattiti.
Grazie alla Prof.ssa Tosco che insegna Educazione religiosa, sono venuta a conoscenza di un bellissimo passo sulla donna che voglio proporre ai miei allievi e che sicuramente susciterà delle emozioni positive nel loro animo.
E' un brano attribuito da molti a William Shakespeare. Se sia suo o di un anonimo, resta il fatto che a distanza di anni è una riflessione bellissima da leggere a voce alta in inglese e poi in italiano  nelle classi con le opportune considerazioni. Nuovamente... una bellissima lezione Clil sui diritti violati degli esseri umani. 
Vi propongo il testo intero in inglese - la lingua originale in cui è stato scritto, e lascio la traduzione in italiano al video di un attore che la recita, poichè un passaggio così bello va recitato.


For all the violence imposed on her.
For all the humilation she has suffered.
For the body that you exploited.
For the intelligence that you have condemned her for.
For the ignorance that made you leave her.
For the freedom that you have denied her.
For the mouth you shut, and the wings you clipped. 
Stand, gentlemen, now in front of a woman,
and this is not enough, bow everytime you look at her soul, because she knows how to see yours, because she knows how to make it sing.
Stand, gentlemen, whenever she caresses your hand, everytime she dries your tears, as if you were one of her children, and when she waits, even if she wants to run. 
Stand, and remain standing, my friends, when she enters the room singing of love, and when she hides her pain and loneliness while having the terrible need to be loved.
Do not try to stretch your hand to help when she collapses under the weight of the world, she does not need your pity. 
She needs you to sit on the ground with her and wait for the beat of her heart to slow down and her fear to disappear, and the world to continue to turn quietly. 
She is the first to stand and to give you a hand to pull yourself up and bring you closer to the sky. 
High in the sky, where her soul lives, and where, gentlemen, you will never tear her from.

Per la traduzione di questa bellissima citazione vedi :  il filmato

Riflettiamoci ragazzi!





A cura delle Prof.sse  Tosco Tiziana e La Grutta Daniela

giovedì 2 novembre 2017

Cartelline in stile graffiti

Gli studenti delle classi terze hanno rinnovato le cartelline in cui riporre tutti i disegni realizzati durante l’anno. 
Per la decorazione della copertina ho proposto loro di scrivere le parole Arte e Immagine in stile graffiti.
Abbiamo preso spunto da alcuni esempi trovati in rete e abbiamo seguito alcuni tutorial, per capire come costruire le lettere. 

Il lavoro è stato diviso in fasi: 
  • Scrivere il testo con caratteri semplici e sottili, individuando la grandezza delle lettere e la disposizione delle parole sul foglio da disegno;
  • Dare spessore ai caratteri, scegliendo uno stile arrotondato o più spigoloso e aggressivo;
  • Aggiungere un effetto tridimensionale o delle ombre che mettano in risalto il contorno della scritta;
  • Colorare con le matite con tonalità vivaci e contrastanti;
  • Progettare uno sfondo che renda più realistico il graffito. 
I risultati sono stati sorprendenti per tutti. Bravi!!!!
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ProgrammiAMO...che emozioni!

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Si è conclusa oggi la manifestazione di Code week alla scuola media "66 Martiri" e ancora siamo pieni di adrenalina per l'evento. Vi spieghiamo in breve che cosa è successo. 
Le classi si sono sfidate e cimentate in giochi di coding unplugged, cioè di programmzione senza il pc, ma con la sola arma del pensiero logico-computazionale. 
Ad iniziare sono state le prime medie lo scorso giovedì: al mattino alle 8 presentazione dell'evento in Auditorium e poi una classe per volta si è presentata in palestra. Ciascuna classe è stata divisa in quattro gruppi che hanno gareggiato l'uno contro l'altro. I punteggi dei gruppi si sono poi sommati per formare il punteggio totale della classe. Ogni gruppo aveva un disegno su un foglio quadrettato che nella prima fase del gioco doveva codificare attraverso uno pseudo linguaggio di programmazione condiviso con la scuola intera. Al termine di questa prima fase, ogni squadra avrebbe ottenuto un punteggio aggiuntivo qualora avesse trovato e codificato l'algoritmo tramite "cicli" informatici, ossia ripetizioni di codice che rendono più prestazionale un programma.
Il giorno successivo è stata la volta delle terze medie che hanno corso una vera "staffetta di codice". Ciascuna classe è stata divisa in due squadre; ogni componente doveva scrivere un'istruzione di codice senza l'aiuto dei compagni correndo una staffetta da un estremo della palestra all'altro dove era posizionato il foglio da "codificare". Il compagno successivo aveva il compito di controllare le istruzioni precedenti e poi andare avanti nella scrittura dell'algoritmo. Al termine di questa prima fase individuale, ciascuna squadra ha dovuto effettuare il DEBUG del codice scritto, cioè ha dovuto ricontrollare tutte le istruzioni per poi procedere alla fase della codifica con i cicli grazie alle carte di CODY-ROBY che vedete nella foto. 
Stamattina si sono sfidate le seconde medie. Ciascuna classe è stata divisa in due gruppi. Ciascun gruppo ha scelto due turisti che sono stati subito divisi dal resto del gruppo in attesa di ricevere le istruzioni per raggiungere un certo "monumento" da visitare. Il gruppo intanto lavorava alla codifica del percorso su griglia da consegnare ai turisti. Terminata la codifica, i turisti hanno decodificato l'algoritmo ricevuto riproducendo la griglia colorata, mentre il resto del gruppo era impegnato alla ricerca dei cicli per migliorare le prestazioni dell'algoritmo. Ci sono state tante sorprese alla fine del gioco: la squadra poteva aver scritto correttamente il codice, ma i turisti potevano aver disegnato un percorso diverso; oppure i turisti hanno trovato incongruenze nel codice dei compagni e si sono persi nella ricerca del monumento da visitare. 
Abbiamo avuto grandi soddisfazioni perchè molti ragazzi di terza non solo sono arrivati alla scrittura del codice con i cicli, ma ci hanno stupito grazie alla creazione di cicli dentro cicli, che fornisce al programma una prestazionalità maggiore. Anche qualche gruppo dei ragazzi di seconda è riuscito a scovare "cicli nei cicli" e questo ci ha resi ancor più orgogliosi! 
Dopo l'esperienza meravigliosa di questi giorni siamo sempre più consapevoli di avere un punto di vista privilegiato perchè possiamo osservare i nostri ragazzi mentre lavorano e mettono in campo competenze disciplinari e sociali. Quello che in questi giorni ci ha ripagato di tanto lavoro "sommerso" e che ci ha riempito il cuore è stato vedere le squadre affiatate per raggiungere un obiettivo condiviso e tanto desiderato. Le squadre che hanno saputo mettersi in discussione e dove c'è stato ascolto attivo nei confronti di tutti i loro compagni sono state quelle che hanno ottenuto risultati migliori. Non succede così anche nella vita di tutti i giorni?

A cura delle professoresse 
Francesca Civita e Anna Rita Vitale

martedì 24 ottobre 2017

Billy Elliot ci insegna ad inseguire i nostri sogni


"Inside every one of us is a special talent waiting to come out. The trick is finding it".
(In ognuno di noi c'è un talento speciale che deve venire fuori. Il trucco sta a trovarlo)





Partendo dalla lettura di uno stralcio del libro e del film dal libro di Antologia, la Prof.ssa Piva mi ha invitato a far vedere ai ragazzi della 3^D l'intero film in lingua. Accogliendo subito l'invito (come perdere l'occasione di rivedere un bel film che parla di adolescenza agli adolescenti?), ne abbiamo approfittato per imbastire un bel laboratorio di lezioni Clil dove dentro ci abbiamo messo antologia, inglese, storia, orientamento, educazione alla conoscenza di sè .... e quant'altro ancora....

Billy ci prende per mano e ci porta indietro nel tempo, nella Gran Bretagna degli anni '80 durante gli scioperi dei minatori contro la politica ferrea della  Thatcher.
Anche la colonna sonora ci porta indietro alla musica di artisti come T-Rex, Clash, Style Council, che ai nostri ragazzi risultano estranei.
Billy Elliot ci insegna una grande lezione di vita:  insegui il tuo sogno attraverso la passione, la costanza, la determinazione ed il sacrificio nonostante tutto.... Nonostante i continui sacrifici, nonostante la povertà, nonostante la dura realtà, nonostante i pregiudizi... Se hai un talento devi coltivarlo. Nel momento in cui smetti di sognare, smetti di essere libero!
Questo messaggio viene ribadito per tutto il film, insieme alle tematiche della vera amicizia, del divario/scontro generazionale, dei difficili rapporti familiari, della perdita devastante di un genitore, dell'importanza di trovare qualcuno che creda fortemente in te e nelle tue capacità.
Impariamo che dobbiamo essere sempre noi stessi in qualsiasi momento e non dobbiamo mai perdere la fiducia nel potenziale che c'è in noi. Tutti lo abbiamo, basta trovarlo. Che bella lezione di auto-orientamento per i nostri ragazzi in un'epoca come la nostra dove tutto appare ormai così effimero e mutevole: imparare ad ascoltare ciò che ti dice il tuo cuore.
In un tempo lontano Van Gogh recitava "Se senti una voce dentro di te che dice che non puoi dipingere, allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere".
In tempi più recenti il guru dell'informatica Steve Jobs ha lasciato come eredità ai giovani molti messaggi. Oltre a quello di essere sempre affamati di conoscenza e curiosità, abbiamo anche questo suo bellissimo altro messaggio:


Ragazzi non rinunciate ai vostri sogni! Mai, per nessun motivo. 



Per coloro che vogliano vedere o rivedere il film, si lasciano alcuni rimandi:
trailer di Billy Elliot: clicca qui
Billy Elliot's angry dance: clicca qui
Billy Elliot e la lettera della mamma: clicca qui
L'audizione: clicca qui
Billy Elliot's  end: clicca qui
scheda film per la scuola e domande di riflessione: clicca qui
Scheda film "coming soon": clicca qui
Billy Elliot 's soundtrack: clicca qui
Billy Elliot soundtrack's videos: clicca qui








A cura delle Prof.sse Piva Antonella, La Grutta Daniela

venerdì 29 settembre 2017

Concerto dell'Orchestra OMT-MIRè


Domenica 1 Ottobre alle ore 16 presso il Centro Polifunzionale CRI "T. Fenoglio" in Via A. De Francisco 120, SETTIMO TORINESE 
l'Orchestra OMT MIRé terrà il concerto di beneficenza in ricordo di 
Donatella Tulino. 
Nell'Orchestra saranno presenti gli ex allievi delle classi 3° dell'A.S. 2016/17 coinvolti nel progetto. 

(per l'I.C. "66 Martiri" sarà presente Martina E. Violoncello)

Ingresso gratuito


mercoledì 27 settembre 2017

Riaprono i corsi di lingua straniera pomeridiani






Anche per l' anno scolastico 2017/2018 il nostro Istituto, in collaborazione con il "Bridge Institute" di Rivoli, propone corsi di Lingua inglese pomeridiani per la Certificazione Trinity (3°/4° livello) per le classi terze e corsi di conversazione francese/spagnola per le classi prime/seconde.
Incontro con il Direttore della scuola di Lingue nell'auditorium del nostro Istituto Lunedì 2 ottobre alle ore 17,00.

E' una opportunità da non perdere per ragazzi motivati ed interessati ad approfondire la comunicazione orale delle tre lingue comunitarie.




sabato 16 settembre 2017

BENTORNATI O BENVENUTI!




In occasione del primo giorno di scuola, lo scrittore e professore  Alessandro D’Avenia ha scritto un bellissimo articolo intitolato “Il primo giorno (di scuola) che vorrei…”.
Con la sua bellissima riflessione vi auguriamo buon lavoro, cari ragazzi, e speriamo che voi possiate stupirvi insieme a noi.....








"Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?
Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini.
Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.
Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò".
(Alessandro D'Avenia - 2011)