venerdì 15 giugno 2018

UN GIORNO A LA STAMPA !





Giovedì 14 giugno il nostro gruppo del corso “PON” si è recato presso la sede di Torino “LA STAMPA”: finalmente si è realizzata un’attesa tanto desiderata!

Al nostro arrivo la guida Marianna ci ha accompagnati in una breve visita della redazione, che dal 2012 si è progettato uno spazio aperto e delimitato solo dalle postazioni dei diversi computer usati dai giornalisti per scrivere le notizie che di volta in volta arrivano in sede. È stato interessante vedere in quel momento alcuni giornalisti impegnati nel loro lavoro.

La guida ci ha anche spiegato come si realizzano un quotidiano e un articolo.

Al termine della visita abbiamo svolto il laboratorio, nel quale ogni gruppo ha scritto un “pezzo” usando le sequenze di un fatto di cronaca illustrato precedentemente da Marianna.

É stato divertentissimo! Per un giorno abbiamo indossato i panni di veri giornalisti “in erba”.





STAY TUNED!     ;) ;)              
                                        
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lunedì 11 giugno 2018

L'avventura in Rete ha inizio!



Oggi, lunedì 11 giugno, finalmente è iniziato il tanto atteso progetto "Esperienze in rete". Appena giunti a scuola siamo stati accolti calorosamente dalle professoresse Casciani e Gareri che ci hanno spiegato in cosa consiste il progetto. Siamo felici di partecipare a questa avventura che sicuramente ci renderà molto soddisfatti. Stamattina la professoressa Casciani ci ha chiesto se avevamo mai sentito parlare di un  blog. Noi non sapevamo esattamente che cosa fosse ed  è stato molto interessante scoprire il vero significato di questa parola. Ci aspettiamo che le attività siano divertenti, che ci permettano di socializzare e di esprimerci con più competenza attraverso la scrittura. Speriamo quindi di poter raggiungere i nostri obiettivi divertendoci e facendo nuove scoperte ed esperienze.

Rimanete connessi per scoprire le nostre esperienze! ;) ;)

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venerdì 8 giugno 2018

Spettacolo di continuità delle lingue straniere alla "66 Martiri"








Il 6 giugno scorso si è svolto lo spettacolo di continuità delle lingue straniere delle classi prime del nostro Istituto con le classi quinte della scuola elementare "Bruno Ciari"..... Appuntamento annuale che, come ormai da tradizione, è uno degli eventi che chiude l'anno scolastico.



I ragazzi sono intervenuti numerosi, portando la loro energia nel canto e alcune volte anche nel ballo. Il tutto condito con tanta allegria ed entusiasmo da parte degli studenti e degli insegnanti.



Qui di seguito si riporta in scaletta l'elenco delle classi partecipanti con le loro canzoni e i video.

S.E. "Bruno Ciari":


-5A "No roots" - Alice Merton  clicca qui
-5B  "Shape of you" - Ed Sheeran clicca qui
-5C "Mamma mia" - Abba clicca qui

Scuola media "66 Martiri":


inglese

- 1A/1D  "Something just like this" - Coldplay  clicca qui
- 1B/1E  "I lived" - One Republic - clicca qui
- 1C      "Perfect" - Ed Sheeran - clicca qui

spagnolo

- 1A/1D/1F  "La Cintura" - Alvaro Soler clicca qui

francese

- 1B/1C/1E " Mama Africa" - Kids United clicca qui




clicca qui / clicca qui


Arrivederci al prossimo anno con altre canzoni e molto altro divertimento !!!!!

mercoledì 6 giugno 2018

Peter Pan: eterno bambino o adulto responsabile ed educatore?

5 giugno ore 20.40. 
Auditorium “66 Martiri”.
La Compagnia “Teatro Instabile 66” mette in scena Peter Pan. 

Cosa c’è di nuovo in uno spettacolo rappresentato centinaia di volte dopo che J.M. Barrie lo ha scritto nel 1902?” direte voi…
La presentazione al pubblico da parte della Prof.ssa Di Vincenzo lascia presagire che tutto stasera sarà nuovo e rivisitato.
Le sue parole risuonano nel silenzio più assoluto nell’Auditorium straripante di persone  .
"Fare teatro è estremamente faticoso e complesso, ma appagante per chi sperimenta e scopre parti di sé che non immaginava neanche di possedere.
Il teatro ci insegna cosa voglia dire educare. Educare sembra un atto di coraggio in questo tempo: molti adulti, anche quelli impegnati nell’educazione, sono un po’ sospesi tra il parco giochi, cioè il divertimento, e l’esercizio della fatica.
La scuola non è  un luna park, perché la scuola insegna la disciplina. 

La riflessione si fa urgente sia in funzione delle nostre vite private sia perché entrano in gioco interessi collettivi. Di questi tempi parlare di disciplina sembra anacronistico! 
La disciplina non è una brutta parola da cui rifuggire perché la disciplina ci serve per stare al mondo, ci insegna a vivere e a diventare responsabili. E’ possibile, attraverso la disciplina esercitarsi al “ coraggio, all’altruismo e alla fantasia” come in una canzone di De Gregori.
Oggi la scuola e l’educazione hanno un ruolo molto importante perché ci aiutano a porre  argine alla volgarità imperante anche all’interno della scuola stessa.
Il problema dell’autismo corale in cui confiniamo i nostri ragazzi che sono sempre dietro a un pc è evidente quando poi i ragazzi frequentano un laboratorio di teatro e scoprono di avere un corpo…l’assenza del corpo è un problema ed è evidente quando si devono realizzare coreografie o fare esercizio di espressività.
Fare “buona educazione” implica scoprire l’imbroglio della modernità che ci vuole tutti prototipi e prodotti del mercato. Il teatro non è una vetrina, non è  un prodotto della modernità perché è ricco di imperfezioni così come lo è chi educa e vive costantemente nell’imperfezione pur sognandola, ma essendo consapevole che si educa nell’imperfezione.
Quest’anno, durante un esercizio di ammirazione fatto in classe, in cui si prova a esercitare lo sguardo sul mondo, un alunno ha detto che la sua ammirazione era per una cosa vista mentre andava a scuola con il papà: i cristalli di ghiaccio che si erano formati sul parabrezza dell’auto. Quei cristalli erano perfetti…da qui la considerazione che tutto è nato per essere bellissimo"

La visione della rappresentazione è raggiungibile attraverso il link  seguente: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1808733279172535&id=1403914566321077

A conclusione dello spettacolo c’è stata ancora una magia, forse opera della “polvere di fata” tanto usata dalla piccola Trilly sulla scena! La prof.ssa Vannoni ha chiamato sul palco tutti i ragazzi che hanno fatto parte del GRUPPO NOI. Marco Pagano, uno degli operatori del progetto, ha illustrato alla platea le finalità di questa iniziativa e ha sottolineato il ruolo attivo dei ragazzi: la volontà di eleggere rappresentanti di classe, colorare le colonne della scuola, abbellire il giardino e le aiuole antistanti l’ingresso. La scuola diventa dunque comunità viva e pulsante grazie al desiderio dei ragazzi di migliorarla e di renderla proprio come piace a loro. Sul palco anche i ragazzi che si sono distinti nello sport (squadra di calcio a 5 femminile, giochi sportivi studenteschi) e quelli che si sono distinti tra i banchi di scuola mettendo a disposizione dei compagni di classe le loro competenze grazie ad un progetto finanziato da “La Stampa- Lo specchio dei tempi” e seguito dalla Prof.ssa Casciani.
Prof.sse Freguglia, Di Vincenzo, Ferraris
La serata è stata un susseguirsi di emozioni. La magia del teatro ci ha guidato tra la bellezza di un percorso culminato con tantissimi ragazzi sul palco, applauditi dai loro compagni e dai loro insegnanti.
Continuate così” ha detto la prof.ssa Vannoni guardando negli occhi i ragazzi che tra qualche giorno affronteranno gli esami di terza media e che sono proiettati verso la scuola superiore.
Continuate così”, aggiungiamo noi, "a esercitare lo sguardo sul mondo, a sognare, a cercare la bellezza in un cristallo di ghiaccio, negli allenamenti in palestra, tra le note musicali, nell’aiuto dato ai compagni e nelle sudate carte che hanno fatto grande l’umanità!”

A cura della Prof.ssa Anna Rita Vitale




lunedì 4 giugno 2018

Gita al lago di Avigliana della 3^B



Il 29 maggio, la classe 3^B si è recata con le  professoresse Padovani Chiara e Freguglia Monica al lago di Avigliana per provare ad andare in vela e in kayak.

Siamo stati molto fortunati perchè sembrava dovesse piovere, mentre c'è stato un bel sole per tutto il giorno.

Appena arrivati ci hanno diviso in tre gruppi e abbiamo iniziato a svolgere le attività.

Sulla barca a vela grande, bisognava ricordarsi tantissimi termini e mentre eravamo al centro del lago e arrivava il vento, si cominciava a lavorare "cazzando e lascando" funi con nomi tutti diversi. Sulla vela piccola invece,  c'erano meno nomi da imparare ma era molto più instabile e quando si virava, le persone sedute da una parte della barca arrivavano quasi a toccare l'acqua, pronti a schizzare i compagni.
Infine si faceva il giro attorno al lago con il kayak.

All'inizio era complicato andare diritto, cercare di non scontrarsi contro le rocce o contro le altre barche;  ma appena si capiva il movimento da fare con la pagaia, il gioco era fatto e si andava veloce come il vento!!!

Dopo un po' però le braccia facevano male, i vestiti erano fradici, tanto che qualcuno sembrava essere caduto in acqua.

Nel pomeriggio siamo tornati a casa bagnati e bruciati dal sole, ma felici.


                                                                          Isabella Magrini - classe 3^B 




per altre foto 







(a cura della Prof.ssa Padovani Chiara)