mercoledì 30 dicembre 2020

Disegnare il volto

I ragazzi delle classi terze hanno portato a termine il lavoro sullo studio delle proporzioni del volto iniziato al termine dello scorso anno scolastico, durante il periodo della DAD. 

Con l'aiuto di uno schema, si sono esercitati a disegnare dei volti su semplici fogli bianchi o a quadretti. Durante le vacanze alcuni si sono cimentati con la resa del chiaroscuro utilizzando la grafite o il colore.

Al ritorno a scuola, dopo aver esaminato i risultati, i ragazzi hanno migliorato il disegno e le proporzioni delle varie parti del volto e hanno disegnato un altro volto, da lasciare rigorosamente in bianco e nero, in contrasto con uno sfondo astratto colorato.

Ecco i risultati finali!

Cartelline porta disegni - Classi prime

Le classi prime hanno realizzato le cartelline in cui custodire i disegni realizzati durante l'anno scolastico. Ogni studente ha scelto il colore del cartoncino da utilizzare e ha decorato la copertina con le parole Arte e Immagine in stile graffiti. 


La consegna per il lavoro, che è stato diviso in fasi, era la seguente:
  • Scrivere il testo con caratteri semplici e sottili, individuando la dimensione adatta delle lettere e la disposizione delle parole sull'area del disegno;
  • Dare spessore ai caratteri, scegliendo uno stile arrotondato o squadrato;
  • Mettere in risalto il contorno delle lettere con ombre o effetti tridimensionali;
  • Progettare lo sfondo;
  • Colorare con le matite con tonalità vivaci e contrastanti, scegliendo con cura i colori in modo da differenziare correttamente figura e sfondo.
Per avere qualche suggerimento, abbiamo guardato insieme alcuni tutorial condivisi in rete, per capire come costruire le lettere.

Per vedere altri lavori delle prime B, D, E clicca qui.

martedì 22 dicembre 2020

Merry Xmas to our school

 Un augurio di speranza.... Si chiude un anno molto difficile per tutti (grandi e piccini!!).

Auguriamo un Sereno periodo festivo a tutti. Riposatevi, ricaricatevi di energie positive e speriamo di rivederci tutti in presenza il 7 gennaio.

Che il Nuovo anno ci porti una luce in fondo al tunnel! Se ci crediamo.. La possiamo vedere!

Auguri a tutti i nostri ragazzi, agli insegnanti, al nostro prezioso Preside che fa da collante. Auguri alle famiglie che ci aiutano giorno dopo giorno a mantenere viva e unita la nostra scuola.

Ci rivediamo nel 2021! Stay well, stay safe!!!!


Clicca qui per vedere il video:

http://www.viewpure.com/2xWUL4N26vM?start=0&end=0

sabato 5 dicembre 2020

Scuola ai tempi del Coronavirus (Prof. Salvo Amato - parte terza) - Schola scholae


Concessione Polina Zimmerman - Pexels



 Schola omnia divisa est in partes tres:

Unum: Schola in presentiae.
Duum: Schola in DDi.
Treum: Schola in DaD sita in web
Schola placet omnibus pueris atque puellis sed, si poca Schola fare, stupidus divenire.
Scholam in presentiae Magistrae rischiare parecchium salute suis covid19 causa.
Alumni in Scholam in DDi sunt in quarantenam et collegare soliti sunt ab alba cum telecameram spenta.
Scholam in DaD est stancantem, magistrale habet patientiam tantam per controllare suos alumnos.
Etiam primarie perdita temporum consist in appellum, richiamum et collegamentii varii.
Alumni soliti sunt simulare guastii at calculatorum et absentiam aerobis signales.
Non fruxtatione maxima, sed notevolis incavolatio si habet si alunni ritrovat cazzeggiare in whatsapp o Facebook. Magister soliti sunt nihil finta fare.
Ullae lacrimae coccodrillarum accettatae sunt: non diciate non avvertendi non fuissimus set telecameram totuus alumnis accendere qui magistrale not est fexis.
Salutiis bacisque
Prof. Caius Salvus Amatii


Per concessione del Prof. Salvo Amato

venerdì 23 ottobre 2020

Grande festa nella biblioteca della "66 Martiri"



Grande festa questa settimana alla "66 Martiri" per l'inaugurazione della nuova biblioteca!!!!
Dopo un intero anno di lavoro, interrotto nei mesi del lockdown, la Prof.ssa Ferro, responsabile della Commissione biblioteca, ha fatto un restyling completo del locale, rendendendolo un ambiente caldo, accogliente e strepitoso...
Come recita la locandina: una vera opera d'arte, curata nei minimi particolari da una grande artista.
Dal 19 ottobre c'è stata la settimana dell'inaugurazione, con addobbi, dolcetti ed inviti alle classi.
L'entusiasmo dei ragazzi è stato contagioso e ha di molto rallegrato questo periodo particolarmente triste a causa dell'emergenza Covid.
Con le dovute cautele e le misure igienico-sanitarie, i ragazzi hanno scattato foto al locale e hanno accolto subito il progetto di donare un libro, tra quelli a loro graditi, alla scuola e si sono dimostrati molto interessati a tornare a far visita molto presto alla nostra biblioteca che per la prima volta vanta anche una sezione in lingua straniera, e una di riviste e fumetti.

Siete tutti invitati a visitare la nostra biblioteca, ragazzi! Fatevi accompagnare dalle vostre professoresse e rimarrete anche voi a bocca aperta: deliziati magari anche da una gradita, piccola sorpresa fatta personalmente dalla prof.ssa Ferro e donata in cambio di un libro!!!!


la Prof.ssa Ferro


l'ingresso






















gli addobbi

Un omaggio di un nostro allievo

              
                                                                 















i ragazzi invitati








clicca qui per altre foto



sabato 26 settembre 2020

Buon 2020/2021!!!

 

INIZIO ANNO SCOLASTICO

Tanto gentile e tanto onesto pare
L'alunno mio quand'elli altrui saluta
Ch'ogne materia deven tremando muta
E il prof no l'ardisce di guardare
Elli si va sentendosi chiamare
Di mascherina e d'umiltà vestuto
E par che sia assente o non venuto
Per le consegne miracol mostrare
Mostrasi sí piacente a chi lo mira
Che dà per li occhi una dolcezza al core
Che intender non può manco la prova
E pare che la sua labbia si mova
Una voce soave pien di terrore
Che va' dicendo a l'anima: respira
Prof. Salvo Amato






lunedì 31 agosto 2020

Nuovo anno scolastico 2020/2021


Carissimi,
da domani prenderà il via formalmente l’anno scolastico. Quello che stiamo per vivere è un inizio davvero particolare: tutti Voi, Docenti, Dirigenti, Personale ATA, siete ben consapevoli del fatto che stiamo per scrivere, insieme, un capitolo nuovo e determinante nella storia della nostra scuola.Siate innanzitutto fieri del lavoro fin qui svolto. Veniamo da mesi difficili in cui, come comunità scolastica, abbiamo dovuto reagire ad una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa, travolgendolo. Abbiamo affrontato un evento inatteso e davvero doloroso per noi che viviamo del contatto con gli studenti: la sospensione delle attività didattiche in presenza. La didattica a distanza, nonostante le difficoltà, ha tenuto vivo il legame con le nostre ragazze e con i nostri ragazzi. Insieme poi, a giugno, abbiamo riaperto i nostri Istituti, per la prima volta, per lo svolgimento degli Esami di Stato delle scuole secondarie di secondo grado. In molti avevano messo in dubbio la nostra capacità di organizzarli in presenza, allarmando su possibili fughe di commissari e presidenti di commissione. In pochi hanno poi voluto raccontare con quale spirito di servizio la scuola tutta abbia gestito senza alcuna criticità una prova che resterà nella storia e nel cuore di studentesse e studenti. Anche di questo non posso che ringraziarvi uno per uno. A breve le scuole riapriranno le porte a tutti. Prima con i percorsi di recupero degli apprendimenti, che andranno avanti anche durante l’anno per garantire a ciascuno studente la preparazione di cui ha bisogno, poi con le lezioni vere e proprie.
Ci troveremo a convivere con regole di sicurezza da rispettare e con una maggiore attenzione agli aspetti sanitari. Non era mai successo prima. So che c’è preoccupazione, è comprensibile. Ci darà sostegno la garanzia del gran lavoro fatto. Lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione: dati alla mano, nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione. Già a giugno è stato varato il Piano per la ripartenza di settembre, preparato insieme ai tanti attori del sistema scolastico e istituzionale. Da allora non ci siamo mai fermati. Abbiamo collaborato con le autorità sanitarie per avere regole condivise. E se queste si sono evolute nel corso dell’estate è perché il quadro di una pandemia non è una fotografia, non è statico, e al mutare delle condizioni la politica può e deve prendere nuove decisioni. Lo abbiamo fatto. Oggi abbiamo regole chiare, tra le più rigorose in Europa. Abbiamo stanziato risorse per l’edilizia leggera - so che in molte delle vostre scuole proprio in questi giorni si stanno completando gli interventi - risorse per i dispositivi di protezione, per predisporre quella logistica che consentirà di evitare assembramenti proteggendo la salute di tutti, per acquistare dispositivi digitali, connettività, libri e kit didattici per i meno abbienti. Daremo alle scuole 2,4 milioni di banchi nuovi monoposto. Uno strumento per distanziare i ragazzi, per la sicurezza, ma anche un investimento sul futuro: lo Stato non era mai intervenuto così massicciamente sugli arredi. Abbiamo letto di tutto su questi banchi. Il dibattito è stato a tratti surreale, lasciatemelo dire. Ma chi insegna, dirige una scuola o ci lavora, come voi, sa che queste dotazioni saranno importantissime per i nostri studenti, non solo per la loro sicurezza oggi, ma anche per offrire la possibilità di rinnovare la didattica domani. In questi giorni, poi, il Commissario straordinario sta consegnando gel e mascherine nelle scuole. Fornirà tutto lo Stato. Nonostante l’emergenza abbiamo digitalizzato e accelerato le procedure di assunzione, quelle per l’assegnazione delle supplenze, una novità che modernizza il sistema. Svolgeremo a breve concorsi per 78 mila posti che rafforzeranno il nostro organico, fra cui quelli per le secondarie, molto attesi data la carenza di insegnanti. Avrei voluto farli prima, è noto. Ma li faremo presto e credo che una volta per tutte il Paese debba ragionare su un modello stabile di reclutamento. Ai nostri studenti servono certezze, e le certezze si costruiscono a partire dai loro insegnanti. E lo faremo a cominciare dal sostegno, vera emergenza su cui, con il Ministro dell’Università e della Ricerca, abbiamo impresso una prima accelerazione aumentando il numero dei posti per le specializzazioni.
In queste settimane abbiamo assistito ad un fiorire di commenti e ad un ampio dibattito sulla riapertura delle scuole. Il che per certi versi è un bene: mai la scuola aveva avuto tanta attenzione negli ultimi anni. Il Paese ne ha riscoperto l’importanza. Le famiglie hanno compreso quanti sforzi occorrano agli insegnanti nel difficile compito di educare e formare i loro figli. Eppure, il dibattito ha schiacciato la questione scolastica troppo spesso sul lato sanitario, dimenticando il vero obiettivo della riapertura: i bisogni educativi dei nostri studenti, a cui tutti noi ci siamo dedicati come personale della scuola. E attorno a questa nuova attenzione per il sistema scolastico sono emerse narrazioni spesso semplificate, alcune volte allarmistiche, quasi sempre ingiuste sul personale scolastico.
In questi mesi avete lavorato tantissimo: ci avete messo il cuore e l'anima.
Nonostante quello che qualcuno può dire, non vi siete mai fermati, anzi, avete iniziato a correre ancora più forte, per garantire la continuità didattica e per non perdere il contatto con i vostri studenti. Voglio ringraziarvi uno ad uno per gli sforzi fatti e per quelli che farete e dirvi che, come Ministra, io farò altrettanto e difenderò sempre il lavoro di chi opera nella scuola, perché ne conosco le responsabilità e le difficoltà. Respingeremo sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e soprattutto su chi ci lavora. Come quelle che danno già per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi. O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perché i docenti si rifiutano di farli. Traduzioni semplicistiche che rischiano di fare danno al sistema. Dimostriamo ancora una volta che il corpo dei docenti è sano. Composto da insegnanti che ci credono. Che amano il proprio lavoro e lo svolgono con professionalità e impegno.
Lavoriamo tutti insieme e riconsegniamo le scuole ai nostri studenti: il Paese ce ne sarà riconoscente. Abbiamo una responsabilità storica grande. Sarà un anno duro. Ma anche l'inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle. C’è una battaglia da portare avanti su tutte: quella per eliminare le classi sovraffollate, le cosiddette classi pollaio. Abbiamo cominciato a intervenire sul provvedimento che ha dato loro origine: il Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81. Già oggi possiamo derogarvi, per l’emergenza, abbassando il numero di alunni per classe. Porteremo avanti questo percorso. Così come dobbiamo immaginare e realizzare un Piano pluriennale di investimenti sull’edilizia scolastica, grazie all’impiego delle risorse provenienti dal cd. “Recovery Fund”. Abbiamo un obiettivo preciso, da raggiungere in tempi certi: dotare il nostro Paese di scuole migliori, più sicure e funzionali alle esigenze di studentesse e studenti. E lavoreremo su innovazione didattica e formazione di tutto il personale scolastico, senza dimenticare la lotta ad ogni forma di povertà educativa e il contrasto alla dispersione scolastica. Per una scuola al passo con i tempi, nella quale nessuno resti indietro e che possa davvero offrire il meglio ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, che li metta al primo posto, che sia per loro una casa in cui crescere, formarsi, diventare cittadini consapevoli.
Il primo giorno di scuola porterà con sé grandi emozioni. Anche in chi vi scrive. Ai nostri ragazzi e alle loro famiglie trasmettiamo serenità. Aiutiamoli a conoscere al meglio e rispettare le regole sanitarie, spieghiamo agli studenti e alle studentesse che la scuola ce l’ha fatta e non vedeva l’ora di accoglierli di nuovo. Perché tutti noi siamo a scuola per loro. E tutti noi non vediamo l’ora di guardarli finalmente negli occhi e dire “Bentornate e Bentornati”.
Lucia Azzolina
31 agosto 2020