sabato 8 giugno 2019

Buone vacanze!






Ieri la campanella è suonata per l'ultima volta alle ore 13 e gruppi di ragazzi gioiosi ci hanno salutato e per due mesi non li rivedremo più. Alcuni dovranno ancora affrontare la fatica degli esami finali prima del meritato riposo estivo.

Ho trovato su internet questa riflessione di un'insegnante che voglio condividere sul blog e che rispecchia più o meno la figura dell'insegnante medio che ha più o meno l'età dell'esperienza e in cui mi ci ritrovo in tutto e per tutto.



"SONO UNA VECCHIA INSEGNANTE...
anzi un'insegnante invecchiata... di colpo...
Sono obsoleta, polverosa, non innovativa, non rampante, non tecnodigitalmultimedial, non fantascientifica....solo banalmente, inutilmente umana.
Eppure vaglielo a spiegare al Miur che ciò che so non l'ho imparato da corsi o dottorati, ma mi è rimasto attaccato addosso come la polvere di gesso classe dopo classe, anno dopo anno, alunno dopo alunno.
Vaglielo a spiegare che ho sempre praticato istintivamente i metodi più disparati, calibrandoli sulle esigenze di ognuna delle mille classi che ho seguito, curato, amato e solo dopo, grazie ai corsi di aggiornamento, ne ho saputo il nome.... ho scoperto di aver praticato la "flipped classroom" e il "cooperative learning" già molti anni prima che illustri teorici ce li propinassero come la novità del secolo, ho scoperto di aver sempre aiutato i ragazzi in difficoltà (prima che li etichettassero con fantasiosi acronimi) fornendo loro tutti quei supporti che poi ho saputo chiamarsi "strumenti compensativi e dispensativi". Ho imparato da sola ad usare la LIM nelle poche classi che ne erano dotate e ho consumato penne, gessi e colori facendo mille schemi prima di scoprire i siti con le "mind maps"....
Vaglielo a spiegare a quei luminari del Miur che ad insegnare si impara insegnando, che l'empatia con i tuoi alunni non è certificabile, che mille attestati non valgono un anno fra i banchi, che l'insegnamento non è un mestiere ma un cromosoma."



In questa descrizione ritrovo molti miei colleghi che giorno dopo giorno lavorano con tenacia e dedizione per rendere migliore la nostra scuola, senza mai perdersi d'animo e senza mai scoraggiarsi. Insegnanti che vivono il loro lavoro come una missione. Io li vedo al lavoro tutti i giorni e li ringrazio anche a nome dei tanti ragazzi che li hanno avuti non solo come insegnanti di scuola , ma anche di vita. Alcuni di questi bravi insegnanti sono andati o stanno per andare in pensione: a loro va il nostro grazie e la nostra riconoscenza.
Buone meritate vacanze a tutti!!!



Insegnante prima e dopo :)☺😆



Buone vacanze ai ragazzi di prima e seconda media, in bocca al lupo per gli esami ai ragazzi di terza!






Arrivederci a settembre!!!!




mercoledì 29 maggio 2019

Music-Day alla "66 Martiri"







Oggi 29 maggio  si sono vissute due ore magiche nell'auditorium della "66 Martiri". Lo spettacolo di continuità-lingue delle scuole del nostro territorio, come da tradizione ormai annuale, si è ripetuto anche quest'anno. Oggi però c'è stato qualche cosa di diverso rispetto agli anni passati.

Ci siamo ritrovati tutti quanti in una sorta di magia: ragazzi grandi e piccoli, adulti più e meno giovani a parlare tutti un unico linguaggio universale - quello della musica che non ha bisogno di discorsi grandi  su temi complessi come il sentirsi uniti, avere empatia per gli altri, condividere esperienze. Basta ascoltare "Imagine" di John Lennon o "We are the Champions" dei Queen  per trovare  "This kind of magic", come recitava Freddie Mercury nella sua famosa canzone.

Tutti i ragazzi oggi, con il loro esempio, hanno dimostrato a noi adulti come si può essere amici anche senza conoscersi e noi grandi abbiamo ripensato al bellissimo ed indimenticabile concerto del "Live Aid" del luglio 1985 a Londra per cui il mondo assistette a questo chiaro messaggio di pace grazie ad artisti come i Queen.

Oggi è stato un pò come se John Lennon e Freddie Mercury  fossero seduti in platea e cantassero insieme a noi.
Questa è la continuità del nostro Istituto; noi insegnanti creiamo i progetti per i ragazzi e loro, con la spontaneità e il candore che li contraddistingue, la mettono in pratica  e diventano un esempio da seguire per tutti noi.
Grazie ragazzi...... Per averci fatto sognare :) 😃💓.


Londra - Luglio1985 "Live aid" dal film "Bohemian Rhapsody"
(clicca qui per il concerto)

Scaletta dello spettacolo:

Scuola elementare "Ciari"
5A "Medley" dei Queen   (clicca qui)
5B "Happier" di Marshmello (clicca qui)
5C "All I am" di Jess Glynne (clicca qui)

Scuola elementare "D'Acquisto"
5 A/B/C "Imagine" di John Lennon (clicca qui)

Scuola media "66 Martiri"
1 B/C/E  "On ecrit sur les murs" dei Kids United (clicca qui)
1A/D  "Ella" di Alvaro Soler   (clicca qui)
1A/B "More than you know" di Axuel Ingrosso (clicca qui)
1D "High hopes" di Panic! At the disco (clicca qui)
1E "Waka waka" di Shakira (clicca qui)


All together: Ciari 5A/B/C insieme a tutto l'auditorium
"We are the champions" dei  Queen (clicca qui)



Arrivederci al prossimo anno!!!!!!!  💃😄 😉 🙆








E poi dicono che i giovani non leggono!


E poi dicono che i giovani non leggono!


La lettura è l'esercizio più alto della nostra libertà!
Ed essere liberi costa fatica perché costringe a studiare, informarsi, stare attenti a ciò che accade, pensare, prendere decisioni per proteggersi dall'essere facilmente manipolati. L'essere umano è una specie fondamentalmente gregaria e ha bisogno che altri gli inducano delle credenze tranquillizzanti per una pacifica convivenza. E la lettura, il piacere della lettura, quell'atto di raccoglimento quasi religioso che essa comporta, accompagna verso la riflessione, verso la realizzazione di un dialogo costruttivo, verso la condivisione.
I libri veicolano valori e utopie, fanno riflettere e sognare, fanno crescere responsabili e generosi, fanno immaginare il mondo ideale in cui ci piacerebbe vivere, come vuole suggerirci con la sua bellissima mostra fotografica Steve McCurry nella Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino, aperta fino a fine Giugno e che vi invito con calore ad andare a visitare.
Nelle sue "Lezioni americane" Italo Calvino riferisce che secondo Jean Starobinski, un grande critico letterario svizzero da poco scomparso, l'immaginazione è strumento di conoscenza oppure identificazione con l'anima del mondo, aggiungendo una terza interpretazione, la sua: "L'immaginazione come repertorio del potenziale, dell'ipotetico, di ciò che non è né è stato né forse sarà ma che avrebbe potuto essere".
In questi tempi dominati dalla tecnologia, dove la matematica diventerà sempre più un semplice alfabeto della tecnica anziché un linguaggio con cui l'uomo possa pensarsi e costruire la propria coscienza insieme con il latino, la filosofia, la storia,  c'è sempre più necessità di immaginazione, di quella "leggerezza" come antidoto della malinconia pesante e pietrificante a cui Calvino voleva sfuggire con la sua ironia leggera.
La lettura è la nostra medicina, l'antidoto al male oscuro dei nostri tempi difficili! Lo sanno molto bene i nostri ragazzi. Sono loro i lettori più forti e appassionati.
Quando ho proposto loro di partecipare alla Gara di lettura non hanno avuto un attimo di esitazione, hanno subito esultato, si sono lasciati prendere e sorprendere dalla magia dei libri con entusiasmo e gioia.
C'è stata subito l'eccitazione della partenza: dove andiamo a prendere i libri? quale leggo prima io? Come ci organizziamo? Ce la farò a leggerli tutti?
Per me non era la prima volta ma devo dire che mi ha emozionato ugualmente quell'euforia. A volte per, spronarli, li provocavo, dicendo loro che era una prova molto difficile e che magari strada facendo avrebbero rinunciato. Allora si impegnavano di più. Non hanno mai chiesto quale fosse il premio in palio, erano consapevoli di essere già stati gratificati dalla lettura.
Non importa se l'incontro finale ha visto vincitori gli avversari, lo scopo era stato raggiunto: tutti si erano appassionati alla lettura!
Della nostra scuola si sono cimentati gli alunni delle classi 3 E, 2B, 2E e 1B, quest'ultima arrivando gloriosamente in finale!
A prodigarci in incoraggiamenti e rimproveri ci siamo state noi insegnanti di lettere, Grazia Bella e la sottoscritta Elisabetta Gareri!

                     Elisabetta Gareri



domenica 14 aprile 2019

I "Beatles" a scuola - Spettacolo teatrale in lingua inglese

Anche  per questo anno scolastico l'associazione "Lingue senza frontiere" propone per i nostri allievi delle classi seconde e terze, spettacoli in lingua francese ed inglese, seguiti poi dai workshop nelle diverse classi.
Già a gennaio gli studenti avevano assistito ad uno spettacolo in lingua spagnola e pochi giorni fa lo spettacolo di lingua francese ha intrattenuto i nostri ragazzi con molto divertimento. 
Adesso tocca alla lingua inglese. Il 16 aprile assisteremo ad uno spettacolo sui Beatles per le classi seconde e ad un fantasy intitolato "The gift" per le classi terze.





 'The Fab 4' è il titolo dello spettacolo teatrale interamente in lingua inglese a cui assisteranno gli studenti della nostra scuola media. I 'fantastici 4' sono i mitici Beatles e attraverso le loro famosissime canzoni i ragazzi rivivranno la storia d'amore di Lucy e Jude, prima nella città portuale di Liverpool e poi nella Londra degli anni '60.
Gli attori madre lingua dell'associazione Lingue Senza Frontiere coinvolgeranno la platea di ragazzi con ritornelli di brani celebri come 'Yellow Submarine', 'Obladi Oblada', 'Imagine' e 'All you need is Love'.
Si affronterà anche il difficile tema della guerra in Vietnam, dei movimenti pacifisti negli Stati Uniti degli anni '60 e della perdita di un familiare coinvolto negli scontri armati come già raccontato nel film "Across the Universe" che alcune classi hanno visto precedentemente.

"Across the Universe" soundtrack (per ascoltare  i Beatles)  Clicca qui
Scheda film "Across the Universe" : clicca qui


domenica 31 marzo 2019

Lavori in corso al Bosco della memoria



28 marzo 2019. Imitando l'appuntamento annuale della marcia di Libera del 21 marzo, le classi 2 e 3 E hanno marciato da scuola fino al bosco della memoria, una vasta area verde allestita in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e dei testimoni di giustizia.
L'Amministrazione grugliaschese, da anni impegnata nella promozione di iniziative mirate all'educazione alla legalità, ha deciso di dedicare un intero spazio del territorio comunale alla lotta alla mafia e le scuole hanno aderito con entusiasmo contribuendo concretamente alla realizzazione di tale spazio. I ragazzi hanno infatti piantato e innaffiato gli arbusti, segno della vita che rinasce sempre e comunque, e hanno posizionato lungo il sentiero le pietre di inciampo con i nomi delle vittime e l'anno della loro morte. 


Sono stati anche coinvolti in attività ludiche per comprendere meglio da una parte i meccanismi criminali e dall'altra l'opera delle associazioni antimafia. 
Noi insegnanti ci auguriamo che l'iniziativa abbia seminato nelle loro coscienze germi di legalità, che portino in età adulta frutti di impegno civile.

martedì 26 marzo 2019

"Trova lo slogan" - concorso indetto dall'Associazione Charcot-Marie-Tooth





Nel mese di gennaio le classi 1A/2B/2D e 2E hanno partecipato al concorso nazionale "Trova lo slogan", indetto dall'Associazione Charcot-Marie-Tooth.
La Charcot-Marie-Tooth (CMT) è una malattia genetica che causa la degenerazione progressiva dei nervi più lunghi, indebolendo i muscoli di mani, gambe e piedi. Ne consegue una grave perdita di manualità, postura e deambulazione.
La CMT può rappresentare un'esperienza fortemente traumatica per lo studente e può suscitare nei compagni emozioni che vanno riconosciute ed elaborate affinchè le stesse non producano imbarazzo, disgusto ed esclusione.
Tale progetto si è posto l'obiettivo di creare nella scuola un ambiente accogliente, dove le differenze individuali siano valorizzate.

Le quattro classi del nostro Istituto, dopo aver partecipato all'intervento sulla presentazione del concorso e della malattia, tenuto da due socie dell'Associazione, presso i locali della "66 Martiri", hanno creato degli slogan alla foto di Michela e Riccardo.


Michela e Riccardo


Nella foto, Michela, diciottenne affetta da CMT, campionessa di nuoto e in carrozzina da tanti anni, scherza con il suo compagno di classe Riccardo. I due sono amici e Riccardo la prende in braccio con molta naturalezza. 
Le nostre classi hanno dimostrato grande sensibilità, impegno ed interesse per tale attività e per un soffio non hanno vinto.
Uno degli slogan della classe 1A infatti, è arrivato secondo mentre lo slogan creato dalla classe 2B è arrivato decimo. I nostri ragazzi possono essere soddisfatti del proprio lavoro!



La classifica



A cura della Prof.ssa Cirigliano Stefania (responsabile del Progetto)


Riferimenti : clicca qui
approfondimenti sul concorso - clicca qui / clicca qui /


giovedì 21 febbraio 2019

"Pollicino" - ovvero l'invito a diventare grandi senza paura


Simona Gambaro e Paolo Piano: i due interpreti


Oggi 21 febbraio è toccato alle classi prime vedere "Pollicino" alla Casa del Teatro a Torino.  La classica fiaba di Charles Perrault, come tutte le fiabe,  racconta un percorso di crescita e i nostri allievi si sono sentiti tanti piccoli Pollicini in balia del male, della paura, dell'abbandono, dell'orco  e dell'orchessa, ma alla fine sono usciti vittoriosi e fortificati nel saper affrontare la paura dell'orco spaventoso - metafora di tutte le paure da affrontare nella vita.
Bravi i due attori protagonisti con il doppio ruolo di genitori ed orchi. Pollicino viene solo nominato ma è presente in sala, seduto tra i ragazzi e li aiuta a superare le paure e le nuove esperienze del bosco che è il mondo degli adulti.

Per conoscere la fiaba di Pollicino: clicca qui

Articolo sullo spettacolo visto a teatro: clicca qui





fiaba di Pollicino illustrata da  G. Doré