venerdì 30 aprile 2021

"Hidden figures (Il diritto di contare)": film di attualità!

 

Cast del film "Hidden figures"  - BY-NC-ND

 La professoressa Tosco suggerisce sempre degli ottimi spunti per creare delle lezioni Clil interessanti!

In questi giorni le sue classi terze sono impegnate nella visione del famoso film "Hidden figures"  ("Il diritto di contare") tratto dal libro di Margot Lee Shetterly  del 2016, il cui sottotitolo - The American Dream and the Untold Story of the Black Women Who Helped Win the Space Race -  (Il sogno americano e la storia mai raccontata delle donne nere che aiutarono a vincere la corsa nello spazio) - è significativo dell'importanza del lavoro di queste figure nascoste (da qui il titolo originale) che lavorarono alla Nasa negli anni delle conquiste spaziali.

Nuovamente un bel lavoro di collegamento storico, matematico, astronomico, sociale, etico che ben inquadra l'attualità del movimento "Black lives matter", della discriminazione presente in alcune società, perpetrata a danno delle minoranze etniche, che continua ad esistere nonostante siano passati tanti anni dai fatti raccontati nel film. Un film da vedere e godere che inquadra molto bene la doppia discriminazione delle donne nell'America degli anni '60, in quanto donne e per giunta di colore.

Nuovamente quindi, una bella occasione di lavoro parallelo con i miei ragazzi dell'ora di Alternativa e con i ragazzi che studiano inglese con me!

Trailer del film "Il diritto di contare"

Molti sono gli spunti che i ragazzi possono avere su ogni forma di discriminazione attraverso la visione di film molto belli. Tra i più recenti, oltre a "Hidden figures":

"Il diritto di opporsi"

I migliori film sui diritti civili

film sul razzismo

altri film per riflettere sul razzismo

ancora altri film da vedere sulla tematica del razzismo/discriminazione








venerdì 9 aprile 2021

Intervista al nostro pianeta

 

Un compito assegnato durante l'ora di IRC può diventare occasione per una riflessione profonda ed arguta sulla condizione del pianeta su cui viviamo e originare da parte degli studenti un elaborato facilmente e piacevolmente leggibile.

Si pubblica di seguito l'elaborato di un ragazzo che fa parte della nostra scuola.


Compito assegnato: "Immagina di essere un giornalista e di intervistare Gaia, il nostro pianeta. Scrivi l'intervista con le domande del giornalista e le possibili risposte di Gaia."


concessione pngegg.com(licenza per uso non commerciale)




INTERVISTA A GAIA

"IO: Buongiorno Gaia, sono molto felice che tu abbia accettato   il mio invito.

GAIA: Sono molto grata di essere qui e anche se sono molto anziana puoi darmi del tu.

IO: Allora Gaia ho molte domande da farti, la prima è quali prospettive hai per il futuro?

G: I tempi di oggi sono complicati ed è molto difficile pensare al futuro, a dire il vero sono molto arrabbiata e delusa da voi esseri umani, mi fate sentire trascurata e sfruttata.

IO: Hai perfettamente ragione, a questo punto mi viene da chiederti qual è la cosa che ti fa più arrabbiare?

G: Magari ce ne fosse una, state diventando molto indisciplinati, continuate a gettare plastica nei mari, producete tonnellate di rifiuti, non risparmiate l'acqua, rasate al suolo ettari di foreste, sprecate il cibo, inquinate l'aria ... Sono davvero esausta non riesco a capire fino a dove volete spingervi.

IO: Secondo te il problema è che siamo troppi?

G: Assolutamente no! C'è posto e risorse per altrettanti di voi se solo vi impegnaste ad avere rispetto per me e imparaste a sfruttare al meglio le mie risorse... Io penso che il vostro più grande problema sia l'avidità, per questo non vi accordate su strategie che già oggi conoscete per rimettere a posto le cose; molti di voi, tra cui i più potenti che ci rimetterebbero in termini economici, non riescono a capire che prima o poi anche loro si ritroveranno a fare i conti con me.

IO: Si dice in giro che le varie missioni spaziali servano a trovare un altro pianeta dove poterci trasferire quando tu non sarai più in grado di sostenerci, tu cosa ne pensi, sei gelosa?

G: Gelosa no, anche perchè un'altra bella e generosa come me è difficile che la troviate, delusa sì, non sono contro le missioni spaziali e la conoscenza che da esse ne ricavate; penso solo che al momento ci sono problemi più urgenti da risolvere come il surriscaldamento globale, che provoca lo scioglimento dei ghiacciai, grande fonte di acqua dolce, per voi essenziale. Non so davvero cosa dire per farvi capire quanto ogni piccolo gesto sia importante per me ma soprattutto per voi esseri umani.

IO: Grazie Gaia per averci spiegato il tuo punto di vista, mi auguro che tu possa di nuovo venire a fare quattro chiacchiere con me.

G: Grazie a te per avermi dato la possibilità di chiarire la mia situazione, spero davvero con tutto il cuore che voi umani possiate capire e vi impegniate a renderci tutti migliori perchè se sto bene io state bene anche voi; a presto."

                                                                                       (A.L.I. - classe 3^C)

 

 

venerdì 26 marzo 2021

I GIOVANI DI OGGI SONO MOLTO SUPERFICIALI E POCO SENSIBILI

 

httpscdn.pixabay.comphoto201904141026book-4126481_960_720.jpg

  

Avere qualcosa da dire, ma soprattutto avere la capacità di saperla dire con parole semplici e dirette, senza il timore di mostrare il proprio punto di vista, è una qualità speciale.

  A 14 anni diventa un "dono".

 Un' esercitazione sul testo argomentativo ha messo in luce questo dono appartenente  "a una ragazza come tante altre".

                                                                                   (Prof.ssa Parisi Rossana)



   "I giovani di oggi sono molto superficiali e poco sensibili". "Le nuove generazioni non sono una garanzia per il futuro, sono svogliati, pigri, vuoti di ideali e privi di valori". Queste sono alcune frasi che sentiamo in continuazione, ma è davvero così? Assolutamente no. E' solo un pregiudizio, uno stereotipo, non è la realtà. 

  Non lo dico perché mi sento particolarmente offesa da queste affermazioni, ma perché io sono l'esatto opposto, come tanti altri ragazzi. Le caratteristiche dei giovani non dipendono dalla generazione a cui appartengono, esse sono collegate alla propria personalità. Non possiamo raggruppare i ragazzi in un'unica caratteristica, perché siamo tutti diversi. Esistono ancora ragazzi educati, gentili, empatici, emotivi, sensibili. Ragazzi che amano leggere, scrivere, informarsi, relazionarsi e confrontarsi con i coetanei.

  Con il passar del tempo non sono i giovani a cambiare, ma la società e le nuove tecnologie. Oggi, proprio grazie a queste nuove invenzioni, sono nati altri interessi e altre professioni, ma questo non significa che sia una cosa negativa. Anzi, i giovani riescono a usare i dispositivi a loro vantaggio. Molti dicono che i ragazzi sono dipendenti dai telefoni e dai social. E' vero, alcuni vengono investiti dal loro potere e dai loro vantaggi, di conseguenza si disinteressano di tutto e di tutti: scuola, amici, passioni, sentimenti altrui, i propri sentimenti.

  Ma non perché sono una nuova generazione, bensì perché non sono seguiti dalle famiglie, perché alcuni insegnanti si limitano solo ad aprire i libri e ad assegnare le pagine da studiare, e poi c'è ovviamente l'adolescenza. Tutto questo messo insieme influisce sul loro comportamento.

  Molto spesso gli insulti che dicono agli altri, o le ore e ore passate davanti a un telefono, sono le conseguenze delle cattiverie che hanno subìto. Cattiverie e ingiustizie da parte degli adulti.

  Il problema non sono i giovani, ma gli adulti che incontrano nelle loro vite, che non sono in grado di ascoltarli, di comunicare, di educarli, di trasmettergli dei valori buoni. Degli adulti che se ne fregano se i ragazzi stanno prendendo una cattiva strada, a cui non importa cosa provano e perché stanno male. Si limitano a dire: "E' una cosa temporanea, presto passerà." Ma, puntualmente, quella cosa "di passaggio" non se ne va, anzi peggiora. 

  Per cui, no, secondo me i giovani di oggi non sono dei mostri insensibili, a volte hanno solo bisogno di aiuto, di un vero aiuto.

                                                                                        (E.Z. - classe 3^A)



   


giovedì 18 febbraio 2021

Lezione CLIL sulla Shoah

 




Memoriale della Shoah (BY-ND)


    Il 27 gennaio è la "Giornata della Memoria". In tempi normali tutte le classi terze si sarebbero recate in Auditorium per vedere dei filmati e per riflettere insieme ad insegnanti ed esperti riguardo alla tematica, come ormai è consuetudine nella nostra scuola. Ma per ragioni di sicurezza legate al Covid 19, quest'anno ogni classe ha riflettuto isolatamente all'interno della propria aula, insieme ai propri insegnanti. Chi ha visto un film con il dibattito successivo, chi ha letto delle testimonianze scritte... Ognuno ha contribuito a ricordare una delle pagine più buie della storia umana.

    Nella classe 3^C è venuta fuori una interessante lezione CLIL proposta dalla prof.ssa Tosco alla sottoscritta che insegna attività alternativa IRC nella stessa classe. Dopo la visione del celebre film "Il Pianista" di R. Polanski e la riflessione successiva, il materiale e la scheda filmografica somministrati successivamente, si è creata una lezione che comprende non solo Religione ed attività alternativa, ma anche storia, Ed. civica; i ragazzi hanno risposto alla attività proposta con molto interesse e senso di maturità ed alcuni hanno pensato alla possibilità di portare l'argomento all'esame orale di licenza media.


                                                 
Poster del film (iVID.it)



Materiale utilizzato con i ragazzi:

clicca qui per la recensione del film da WIKIPEDIA

"Il Pianista" - film completo su youtube

Scheda filmografica finale:







(attività a cura delle prof.sse Tosco/La Grutta)

venerdì 8 gennaio 2021

La nostra scuola si ripopola!!! (7 gennaio 2021)

 



Dopo le vacanze natalizie, al rientro del 7 gennaio, la nostra scuola ha ripreso a pulsare facendoci sperare in un ritorno di pseudo-normalità.  I nostri ragazzi di seconda e terza sono tornati e subito l'edificio si è ripopolato di visi e voci che ormai vedevamo da lungo tempo solo più dietro uno schermo di computer.
C'era troppo silenzio senza i ragazzi. Le aule erano pressochè vuote e mancando i ragazzi più grandi c'era tanta tristezza e rassegnazione sui volti dello sparuto gruppo di insegnanti che giravano raminghi in cerca di un'aula da dove collegarsi in DAD!!!
Ma con l'anno nuovo si spera che le cose a poco a poco cambino, ci vorrà ancora un po' di pazienza, ma usciremo da questo triste tunnel che dura ormai da quasi un anno! 
Cari ragazzi, in questi lunghi mesi di isolamento, chiusi quasi interamente in casa vi siete intristiti, forse scoraggiati ma il vostro motto deve essere NEVER GIVE UP.... Mai scoraggiarsi e soprattutto non perdere fiducia nella bellezza della vita, nelle risorse che sono in voi, magari nascoste, ma che devono solo venire fuori!

Vi dedichiamo una bellissima canzone che sembra proprio scritta per voi, per le vostre speranze, i vostri sogni, i vostri desideri che vi auguriamo vengano realizzati: fate uscire i vostri colori di cui siete ricchi ed insieme formerete un bell'arcobaleno.
BUON ANNO RAGAZZI E BEN TORNATI A SCUOLA! CI MANCAVATE!





Per vedere il video clicca qui!









mercoledì 30 dicembre 2020

Disegnare il volto

I ragazzi delle classi terze hanno portato a termine il lavoro sullo studio delle proporzioni del volto iniziato al termine dello scorso anno scolastico, durante il periodo della DAD. 

Con l'aiuto di uno schema, si sono esercitati a disegnare dei volti su semplici fogli bianchi o a quadretti. Durante le vacanze alcuni si sono cimentati con la resa del chiaroscuro utilizzando la grafite o il colore.

Al ritorno a scuola, dopo aver esaminato i risultati, i ragazzi hanno migliorato il disegno e le proporzioni delle varie parti del volto e hanno disegnato un altro volto, da lasciare rigorosamente in bianco e nero, in contrasto con uno sfondo astratto colorato.

Ecco i risultati finali!

Cartelline porta disegni - Classi prime

Le classi prime hanno realizzato le cartelline in cui custodire i disegni realizzati durante l'anno scolastico. Ogni studente ha scelto il colore del cartoncino da utilizzare e ha decorato la copertina con le parole Arte e Immagine in stile graffiti. 


La consegna per il lavoro, che è stato diviso in fasi, era la seguente:
  • Scrivere il testo con caratteri semplici e sottili, individuando la dimensione adatta delle lettere e la disposizione delle parole sull'area del disegno;
  • Dare spessore ai caratteri, scegliendo uno stile arrotondato o squadrato;
  • Mettere in risalto il contorno delle lettere con ombre o effetti tridimensionali;
  • Progettare lo sfondo;
  • Colorare con le matite con tonalità vivaci e contrastanti, scegliendo con cura i colori in modo da differenziare correttamente figura e sfondo.
Per avere qualche suggerimento, abbiamo guardato insieme alcuni tutorial condivisi in rete, per capire come costruire le lettere.

Per vedere altri lavori delle prime B, D, E clicca qui.